notizie, curiosità e informazioni dal mondo della vela


dal giornale: solovela.net

Quattro dannati secondi per morire 
Il timoniere di Scallywag quando Jhon Fisher è caduto in mare ha azionato male il dispositivo di Man Overboard 
New York (USA) – Le ultime notizie sulla morte di Jhon Fisher, membro dell’equipaggio di Scallywa,g la barca cinese che sta partecipando alla Volvo Ocean Race, arrivano dal New York Times che ha dedicato un lungo articolo a firma di Chris Museler, cosa rara per un grande quotidiano americano trattare di un fatto di vela. Il tema dell’articolo è la morte di Jhon Fisher caduto in mare il 26 marzo scorso quando la barca era a sud del Cile e in oceano c’era una forte burrasca in peggioramento. L’articolo inizia descrivendo una scena che nessun velista vorrebbe mai vivere. - Libby Greenhalgh (il navigatore n.d.r.) era seduto al posto del navigatore sottocoperta quando si sentì il grido del timoniere ripetuto più volte “Man overboard – Man overboard”.-
Quando fuori ci sono 35 nodi con raffiche che superano i 45 e le onde salgono verso il cielo sino a 4 – 5 metri, chiunque sa che quel grido potrebbe preannunciare la morte di un compagno di equipaggio. L’articolo del New York Times continua con l’azione del timoniere. Il timoniere schiacciò il bottone rosso di ‘uomo in mare’, che avrebbe dovuto attivare la registrazione del punto nave in cui l’uomo è caduto, ma nella concitazione degli eventi non tenne premuto il pulsante per i 4 secondi richiesti. La registrazione non avviene e Jhon Fisher si perde definitivamente in mare. La barca non riuscirà più a ritrovarlo. A bordo c’è il caos, la barca è caduta da un’onda e a strambato, il paranco di scotta ha colpito violentemente Fischer lanciandolo in mare, svenuto, in molti sperano. Tutti sono concentrati nel riprendere il controllo della barca, passano i minuti, Scallywag continua a macinare acqua volando sulle onde. Alla fine, quando Witt, lo skipper della barca, riesce a riprendere il controllo e a girare la barca per tornare indietro a cercare Jhon, è troppo tardi, nessuno sa dove cercare. Con quelle onde la visibilità è limitata a poche decine di metri e solo quando la barca si trova sulla cresta dell’onda, quando si scende nel cavo l’orizzonte si ferma al muro d’acqua che si ha davanti. Il navigatore ha tracciato un quadrato approssimativo di dove potrebbe trovarsi Jhon, per la sua vastità occorrerebbero molti mezzi per fare una ricerca con qualche possibilità di successo, ma la prima nave che sta correndo in loro soccorso è a due giorni di mare. Quattro dannati secondi e Jhon si è perso in mare. Non bisogna dare giudizi perché la situazione in cui si è svolta l’azione era sicuramente una situazione estrema, ma un uomo è morto e se non è svenuto nella caduta, è morto di una morte lenta e atroce, perciò almeno una domanda bisogna porsela: quante volte il timoniere dello Scallywag ha schiacciato quel bottone durante gli allenamenti? Perché per lui non è stato istintivo tenere il bottone premuto come quando si schiaccia il pedale del freno per evitare uno scontro? Questa Volvo Ocean Race ha pagato, sino ad ora, un tributo altissimo in vite umane: un pescatore cinese che non sapeva neanche cosa fosse la Volvo spazzato via dallo scontro con Vestas che procedeva a venti nodi in un tratto di mare affollato e di notte, e Jhon Fisher finito in mare perché non era legato e mai ritrovato perché il suo timoniere non ha tenuto premuto quel dannatissimo bottone rosso.


DAL GIORNALE: FAREVELA The Sailing Media

Cagliari– Arrivano i primi tre nomi dei giovani velisti che hanno superato le selezxioni per entrare in Luna Rossa. Si tratta del figlio d’arte Matteo Celon, gardesano, del piacentino-spezzino Enrico Voltolini, e del triestino Andrea Tesei. Comune, come è ovvio, la provenienza dalle classi olimpiche (Laser per Celon, Finn per Voltolini e 49er per Tesei). Gli ingaggi sono arrivati a seguito delle sessioni di selezione e training del progetto dedicato alle nuove promesse della vela italiana. Matteo Celon, 22 anni, laserista del Lago di Garda figlio di Claudio “Ciccio” Celon, partecipa anche a numerose regate del circuito Extreme40, M32 e Melges. “Abbiamo avuto l’opportunità di navigare con i migliori e di imparare cose che non avremmo mai potuto apprendere da soli. Penso che questo progetto possa davvero creare la nuova generazione per la vela italiana”. Enrico Voltolini, ingegnere nautico, 31 anni, inizia la sua carriera in Star vincendo un campionato europeo e 2 titoli italiani. Dal 2013 al 2016 partecipa al circuito Finn per il gruppo sportivo Fiamme Gialle raggiungendo ottimi risultati. “Il progetto New Generation ci permette di toccare un mondo apparentemente lontano dalle classi olimpiche ma molto vicino per numerosi aspetti; rappresenta per noi un’opportunità di crescita eccezionale“. Andrea Tesei, 26 anni di Trieste, naviga da cinque anni sulla classe olimpica 49er dove ha già raggiunto la top 10 del ranking mondiale, qualificandosi vice campione del mondo nel 2015 e aggiudicandosi il bronzo al campionato europeo 2017. Oltre all’attività olimpica ha regatato nei principali circuiti professionistici come l’Extreme Sailing Series, il World Match Racing Tour e la Melges World League. “Durante le settimane di training abbiamo assaporato cosa vuol dire lavorare in un team di Coppa America e imparato un’infinità di cose, grazie anche all’umiltà, l’entusiasmo e la voglia di trasmettere da parte di tutti i velisti che ci hanno seguito. Sapere che sarò parte di Luna Rossa è un emozione che non posso descrivere, non vedo l’ora di dimostrare la mia gratitudine dando il massimo contributo al team!”.

Il progetto New Generation, dopo aver già mostrato numerose potenzialità, sia per i risultati raggiunti che per le qualità dei ragazzi emerse durante le selezioni, prosegue ancora per tutto il corso del 2018.


dal giornale: Solovela.net
A 77 anni da Jesolo a Jesolo, 25.000 miglia in 18 mesi 
Jesolo – E’ partito ieri mattina da Jesolo per il suo giro del mondo il settantasettenne Vittorio Fabris. Se Vittorio ce la farà a completare il giro sarà la persona più anziana ad averlo mai fatto. Alla sua stessa età ci ha provato più volte l’americano Paris, che con mezzi ben diversi, Paris si è fatto costruire ben due barche di 18 metri per tentare l’impresa, ha sempre dovuto rinunciare. Ma se Paris aveva annunciato la sua impresa al mondo intero con un vero e proprio ufficio stampa, Fabris è stato molto più modesto e si è accontentato del saluto del sindaco di Jesolo e degli amici presenti alla partenza. Fino a Gibilterra, Vittorio navigherà insieme a due amici sul suo 10 metri per realizzare un video documentario che narri l’impresa, poi, una volta entrato in Atlantico, sarà solo. Vittorio Fabbris affronta il viaggio, racconta, per scusarsi con le balene per quanto gli uomini gli hanno fatto negli anni, per questo la sua prima tappa sarà l’Isola di Nantucket, il simbolo stesso della caccia alla balena a stelle e strisce. Fu da qui che nell’ottocento salpò l’Essex, la baleniera che, attaccata e affondata da un capodoglio, fu d’ispirazione a Melville per il suo Moby Dick. Una volta arrivato a Nantucket Vittorio ripartirà da qui il 12 agosto, lo stesso giorno in cui prese il mare per l’ultima volta l’Essex. Un viaggio intorno al mondo particolare. Vittorio Fabbris da Nantucket, che si trova poco sopra New York davanti a Rhode Island, traverserà di nuovo l’Atlantico dopo aver costeggiato le coste del Sudamerica per raggiungere l’isola di Sant’Elena e quindi il capo di Buona Speranza. Da qui, dice Fabbris:“Prenderò la rotta per le Filippine e l’Oceano Indiano, Taiwan, Giappone e tutto il Pacifico, sino ad arrivare al punto in cui naufragò l’Essex, dove voglio lanciare in mare una corona per ricordare gli uomini caduti in quella tragica occasione. ”Fabbris conta di impiegare circa 18 mesi a fare il giro completo e tornare a Jesolo.


DAL GIORNALE SOLOVELA.NET:

Quattro medaglie per l'Italia della vela 
Vittoria di Tita Banti e bronzo per Falvia Tartaglini al trofeo Princesa Sofia a Palma 
Palma de Mallorca (Spagna) - Arrivano ben quattro medaglie all’Italia della vela, sabato 7 aprile verrà ricordato per le vittorie al Trofeo Princesa Sofia di Ruggero Tita e Caterina Banti (SV Guardia di Finanza/CC Aniene) nei Nacra 17, della medaglia di bronzo a Flavia Tartaglini (SV Guardia di Finanza) negli RS:X e ai titoli Europei vinti da Giorgia Speciale (SEF Stamura) e Nicolò Renna (Circolo Surf Torbole) a Mondello, Palermo, nei Techno 293 Plus.
A Palma di Maiorca, l’equipaggio italiano del catamarano olimpico misto, aveva già vinto il 6 aprile con un giorno di anticipo, ma ha partecipato comunque alla Medal Race di ieri, 7 aprile, per provare a vincere il Trofeo Princesa Sofia che va all’equipaggio con il minor punteggio su tutte le prove, hanno chiuso ottavi l'ultima prova a punteggio doppio e Lorenzo Bressani e Cecilia Zorzi (CC Aniene/Marina Militare) sesti per finire con un bel quinto in generale. Dietro a Tita - Banti ci sono i britannici Campioni del Mondo in carica Ben Saxton e Nicola Boniface e gli spagnoli Fernando Echavarri - Tara Pacheco.
Flavia Tartaglini (SV Guardia di Finanza) chiude una settimana che dimostra ancora una volta la sua grande maturità sul campo. Iniziata in sordina è riuscita negli ultimi giorni a costruire un vantaggio sul resto della flotta. Settima in Medal Race riporta in Italia la medaglia di bronzo dietro alla cinese Pei Na Chen, argento, e all’olandese Lilian De Deus, oro. Grande miglioramento registrato da Alessio Spadoni (CC Aniene) nei Finn. Durante la settimana è stato sempre tra i migliori, una giornata ha anche chiuso in terza posizione dietro al vincitore - e dominatore indiscusso della classe - Giles Scott, e chiude in 11esima posizione, a soli cinque punti dalla Medal Race. Tre dei cinque equipaggi italiani di 49er si trovano intorno al 20esimo posto raccolti in 10 punti: Jacopo Plazzi Marzotto e Andrea Tesei (CC Aniene) 18esimi a 162 punti, Uberto Crivelli Visconti e Gianmarco Togni (Marina Militare), ventesimi a 167.4 e Pietro Sibello e Giacomo Cavalli (CNAM Alassio/CV Gargnano) ventunesimi con 172. Sibello era venuto a Palma per riprovare il piacere di regatare con il 49er e si augurava di entrare in gold fleet, obiettivo che ha ampiamente raggiunto. Silvia Zennaro (SV Guardia di Finanza) che termina la regata nella baia di Palma al 19esimo posto a causa di due ultime giornate non brillanti.


da il giornale: Solovela.net:

Adrift, la storia di una donna a cui una tempesta aveva rubato tutto 
San Diego (USA) – E’ stato presentato nei giorni scorsi il trailer di Adrift, il film diretto da Baltasar Komàkur che racconta la storia di Tami Oldham, una ragazza allora 23enne, appassionata di vela, che nel 1983, insieme al suo ragazzo viene ingaggiata per portare un 44 piedi dalle Hawaii a San Diego.
I due sono felicissimi dell’incarico, la barca è molto bella, il tempo è buono e loro sono molto innamorati. Durante la navigazione la barca incappa in uno degli uragani più violenti di quegli anni. Si consideri che nel 1983 le previsioni metereologiche non erano come quelle di oggi. 
La barca viene capovolta da un’onda di 12 metri e quando torna dritta non ha più albero, antenne, attrezzatura e a bordo c’è solo lei, Tami. Il suo ragazzo è scomparso. Nella realtà l’uomo non sarà mai più ritrovato, nel film però, lei ritrova il suo amore lo porta a bordo anche se non riesce a salvarlo. Tami, nella realtà e nel film, rimane alla deriva per 41 giorni sino a quando, costruendo un armo di fortuna, riesce a raggiungere le Hawaii. Il film, al contrario di quanto accaduto con le ultime creazioni di Hollywood in fatto di barche a vela, è stato realizzato in mare. La troupe ha girato per 5 settimane alle isole Fiji. Il film uscirà a giugno 2018 negli Stati Uniti. Tami Oldham ci ha messo 12 anni per elaborare la tragedia, e solo dopo questo lungo periodo è riuscita a scrivere un libro su quanto accaduto sulla base del quale è stato realizzato il film interpretato da Shailene Woodley nel ruolo di Tami e Sam Claflin nel ruolo di Richard Sharp, il ragazzo di Tami. Tami Oldham non ha abbandonato il mare e la vela e ha continuato a navigare sino a diventare comandante di superyachts.


dal giornale Solovela.net:

Il campione australiano rilascia la prima intervista e parla di Coppa e d’Italia 
San Francisco (USA) – Patrizio Bertelli ha messo a segno un altro colpo da maestro e ha arruolato nel suo team James Spithill, il timoniere di Oracle nell’ultima edizione di Coppa America, uno dei migliori timonieri del mondo.
Un arrivo che sicuramente creerà qualche mal di pancia all’interno del team per via di una sovrapposizione di ruoli tra Spithill e Francesco Bruni, entrambi ottimi timonieri. Ma se Bertelli ha ingaggiato l’australiano è difficile pensare che non ne abbia discusso prima con il team e abbia risolto i problemi prima che questi si presentassero.
L’australiano è certamente uno dei migliori timonieri del mondo e averlo in squadra alza il livello del gioco. Con Luna Rossa, Spithill dovrebbe fare i TP52 e la Coppa, anche se non è detto che lo vedremo al timone in entrambe le occasioni. Di seguito la prima intervista che James Spithill ha rilasciato a Mario Shoby dopo la sua chiamata nel Team Luna Rossa.
Intervista: Jimmy, questa non è la tua prima volta nel Team Luna Rossa Challenge. Hai già timonato la barca di Prada nella finale della Louis Vuitton Cup nell’edizione della Coppa del 2007. Come ci si sente a tornare con questa squadra.
Essere di nuovo con Luna Rossa è una gran bella sensazione. Ho molti bei ricordi dei quattro anni spesi a Valencia con il team negli AC 32, e questa volta sono rimasto impressionato dall’organizzazione e la tecnologia che il team ha a disposizione. Luna Rossa oggi è una miscela di esperienza, nuove energie e entusiasmo, cosa che fanno un grande team.
Da quando hai lasciato il team Luna Rossa oltre dieci anni fa, come skipper hai vinto due campagne di Coppa America quella del 2010 e del 2013 con Oracle e hai disputato le finali nel 2017. E’ un bel bagaglio di esperienze quello che ti porti dietro.
Sicuramente, ogni volta che fai una regata hai sempre qualche cosa da imparare e da quando ho partecipato alla mia ultima regata in AC 35 penso ogni giorno alla Coppa America. Ho analizzato tutto quello che ho fatto e continuo a farlo, seziono ogni regata, rivedo ogni decisione e cerco di imparare tutto quello che posso sia dalle cose che ho fatto bene sia da quelle che ho sbagliato.
Cosa hai concluso.
Che mi devo fidare del mio istinto.
Cosa ti rimane dell’esperienza passata con il Team Oracle, quali sono i ricordi che ti porti dietro.
E’ stata un’esperienza fantastica, fatta con persone fantastiche. Senza Larry Ellison e Russell Coutts non sarei mai arrivato a questo punto della mia carriera. Ho avuto la fortuna di lavorare con alcune delle persone di maggior successo nel mondo del business e dello sport, e ho la fortuna di poterli chiamare, amici. 
Come sai la barca della prossima Coppa sarà l’ AC 75, cosa ne pensi.
La barca è una bestia, mi ricorda gli AC 72 della 34esima edizione di Coppa, i catamarani con i foil.
Come allora, nulla di simile era stato fatto prima. L’AC 75 è veramente avanti. Questa barca rappresenta una vera sfida, nessuno sa esattamente come si comporterà in acqua, per portarla bisognerà uscire dagli schemi, sarà una vera sfida per tutti i team.
Cosa ne pensi del fatto che devi venire a vivere in Italia.
L’ultima volta che sono stato parte del Team Luna Rossa, eravamo a Valencia in Spagna, questa volta saremo in Italia e ne sono entusiasta. Ho fatto molte regate in Italia e mi piace lo stile di vita degli italiani e, soprattutto il cibo che si mangia in Italia. Mi piace la cultura italiana, il paesaggio e la gente, anche se devo confessare che credo che dovrò lavorare sul mio italiano che non è così buono.
Parlando di cultura italiana levaci qualche curiosità.
Quale è il tuo piatto italiano preferito? 
La pizza Margherita
Il tuo gelato preferito?
La stracciatella
Conosci parolacce in italiano?
Oh si, molte e molto bene.
Per quello che conosci della lingua, quale è la tua frase preferita?
Va bene.
Qual è la squadra di calcio che ti piace di più?
La Juventus.
Preferisci spostarti con i mezzi pubblici o con una Ferrari?
Ducati.


dal giornale Solovela.net

SFIORATA LA TRAGEDIA 

NZ Extreme Sailing Team (NZL) passa sopra a Red Bull Sailing Team (AUT), tanti i danni ma nessun ferito 
Muscat (Oman) – Durante le regate del primo Act delle Extreme Sailing Series™ 2018, svolte a Muscat in Oman venerdì 16 marzo, l’imbarcazione di NZ Extreme Sailing Team (NZL) è letteralmente passata sopra la barca di Red Bull Sailing Team (AUT) evitando, per puro caso, il timoniere e gli altri uomini dell’equipaggio di Red Bull. I GC32, i catamarani con i quali si svolgono queste regate, possono raggiungere velocità di punta di 35 nodi.
L’incidente è avvenuto durante la IV gara di venerdì durante un incrocio tra le due barche. Come ha stabilito più tardi la giuria, Red Bull avrebbe dovuto dare acqua a NL Extreme, cosa che non ha fatto.
Lo scafo destro di NL Extreme è lettaralmente volato sopra a quello sinistro di Red Bull e i due timoni si sono incrociati danneggiandosi. Le due barche hanno dovuto abbandonare la regata perché non più in grado di navigare, regata che è stata vinta da Alinghi che ha conquistato la vittoria della tappa di apertura del circuito 2018. Venerdì notte le due squadre hanno riparato i timoni e sabato erano di nuovo in acqua. Se NL Extreme fosse passato 30 centimetri più a dritta sopra la barca di Red Bull il timone avrebbe staccato la testa del timoniere di netto mentre lo scafo si sarebbe schiantato contro un membro dell’equipaggio, ma ‘The Show Must Go On’ e nessuno sembra essersi scurato più di tanto del fatto che un incidente del genere sarebbe potuto finire in tragedia.


Dufour 460 speda, il motore non parte, la barca va a scogli

dal giornale SVN, la vela nel web

Dufour 460 speda, il motore non parte, la barca va a scogli

Porto Massimo (Sardegna) – Gran brutta navigazione inaugurale quella di una coppia di armatori tedeschi a bordo del loro Dufour 460 GL appena uscito dal cantiere. La barca gli era stata consegnata da appena due settimane quando, nella notte tra il 6 e il 7 settembre, dopo aver dato fonda nella rada di Porto Massimo sulla costa nord occidentale dell’isola della Maddalena in Sardegna, il vento di tramontana è rinforzato e l’ancora non ha tenuto. Nel pieno della notte l’ancora ha iniziato ad arare senza che l’equipaggio, che dormiva, se ne rendesse conto.Quando lo skipper ha avvertito qualche cosa di strano ed è uscito a controllare, era troppo tardi, la barca era a pochi metri dagli scogli. Nella concitazione del momento, l’uomo non è riuscito a far partire subito il motore perdendo secondi preziosi. I due tedeschi hanno lanciato una richiesta di soccorso subito colta dal locale ufficio della Capitaneria di Porto che è intervenuta con una motovedetta mettendo in salvo la coppia che, nel frattempo, aveva abbandonato la barca per rifugiarsi sugli scogli. La Guardia Costiera ha ordinato al proprietario la rimozione immediata del relitto per evitare danni ambientali.Questo sarà rimosso non appena le condizioni del mare lo permetteranno.


Vogliono cacciare il guardiano velista di Budelli. Una bella storia che rischia di finire male

E’ l’unico abitante e ha contribuito a salvare dai vandali l’isola di Budelli, la perla della Maddalena con la sua spiaggia rosa ma adesso, dopo 28 anni di vita di eremita, vogliono cacciare Mauro Morandi. Perché? Mauro Morandi, 77 anni, e’ arrivato nell’isola di Budelli nel 1989 con un catamarano di 16 metri  quella della mitica spiaggia rosa nell’arcipelago della Maddalena. Doveva fare una breve sosta, poche ore, per impratichirsi e poi, sulle orme di Moitessier, raggiungere la Polinesia. Dopo 28 anni e’ ancora li, unico abitante dell’isola, a vegliare e proteggere questo paradiso come guardiano di Budelli, ma lo vogliono mandare via. Non è una storia di soldi, Mauro non costa nulla, vive della sua baby pensione di insegnante di educazione fisica, ma dopo i vari cambiamenti di proprietà dell’isola, ora il “capo” del Parco Marino della Maddalena Giuseppe Bonanno non lo vuole più. E non si capisce perche’. Gia’ 15.000 firme sono state apposte sulla petizione on line per far si che il velista guardiano resti sull’isola. E la preservi come ha fatto per decine di anni. Mauro Morandi, non chiede niente: “Il Parco dice che non posso più restare perché non ci sono le condizioni di sicurezza e perché loro ovviamente non possono assumermi come custode. È questo il premio per il mio impegno a difendere la spiaggia? Fino a oggi chi si è preoccupato della mia incolumità? Non mi facciano morire in anticipo, mi lascino in pace. Da solo, tanto non chiedo niente a nessuno». 


Salvataggio difficoltoso alla Maddalena

dal Giornale della Vela :

SALVATAGGIO DIFFICOLTOSO

Lui e lei a bordo di una superbarca nuova di pacca, a Porto Massimo, alla Maddalena, una delle location più suggestive del Mediterraneo. Un sogno che nella notte si è trasformato in un incubo: i due velisti tedeschi, marito e moglie, si sono ritrovati a scogli con il loro nuovo Dufour 460 GL dopo che, a causa della forte tramontana, come riferisce il quotidiano locale L’Unione Sarda, la cima d’ormeggio (non sappiamo se alla boa o quella dell’ancora) si è strappata. I due, che avevano comprato la barca da appena due settimane, sono stati soccorsi e recuperati (non senza difficoltà a causa delle condizioni meteomarine) dalla Guardia Costiera dopo che, abbandonata l’imbarcazione incagliata e in balia del vento, si erano rifugiati su uno scoglio lì vicino. Il Dufour sarà recuperato non appena le condizioni lo permetteranno.



Corso Skipper 1° Comando

per tutti coloro che sono in procinto di acquisire la patente nautica o per coloro che sono già in possesso della patente, ma non sono in grado di condurre in autonomia una imbarcazione da crociera

Cresce sempre di più il settore della nautica. E soprattutto il turismo a vela ha fatto passi da gigante. Fino a qualche anno fa, la vela era considerata uno sport d'elite. Ora il vento è cambiato. Non è necessario comprare una barca, si può anche noleggiarla, magari dividendo le spese con un gruppo di amici per godersi una vacanza indimenticabile in baie e isole incontaminate. E proprio grazie al turismo c'è stato un grande incremento di partecipazione ai corsi di patente nautica. Superare l'esame, però non significa "catturare" l'esperienza e la conoscenza del mare. Il corso Skipper 1° Comando organizzato da Nord Est Vela Sailing Team, nasce per coloro che sono in procinto di iniziare il corso di patente nautica e per coloro che pur avendo superato l'esame, non hanno ancora acquisito l'esperienza sufficiente per condurre in autonomia una imbarcazione da crociera e intendono acquisire la sicurezza nella preparazione di crociere a lungo raggio in condizioni di sicurezza anche con cattivo tempo, mare formato e in navigazione notturna.

La durata del corso è di 7 giorni durante i quali gli allievi si alterneranno al comando effettivo della barca sotto la guida degli istruttori per acquisire la competenza idonea al comando. Il corso ha la durata di una settimana. Una “Full Immersion” di navigazione nell’Area di mare compresa tra Veneto, Slovenja, Croazia ed Emilia Romagna. Per tutte le informazioni sul programma didattico-operativo, puoi contattare Nord Est Vela Sailing Team, inviando una richiesta a: info@nordestvela.com


può essere utile un corso ormeggi per chi intende organizzare una crociera in barca a vela in autonomia ?

Un corso ormeggi e ancoraggi è particolarmente utile e importante a  tutti coloro che intendono organizzare in autonomia una crociera in barca a vela con la propria famiglia o con il loro gruppo di amici. Il momento dell'ingresso in porto e dell'ormeggio è sicuramente il più "temuto", per la difficoltà di manovrare una barca in spazi ristretti, soprattutto in presenza di vento. Nel corso ormeggi, organizzato da Nord Est Vela strutturato su un week end, verranno affrontate tutte le tematiche relative alle manovre a motore di ormeggio e disormeggio in banchina ed al'ancora, con i "trucchi" per risolvere le situazioni critiche e ampio spazio per domande e esperienze personali. L'obiettivo è di superare le insicurezze ed i timori, imparando a preparare, impostare ed eseguire correttamente le manovre, eseguendole in condizioni di sicurezza per l'equipaggio e l'imbarcazione, per potere vivere le proprie crociere e vacanze a vela in tutta tranquillità.


Come si organizza una crociera in barca a vela ?

Se volete organizzare una crociera in barca a vela, e vivere il mare senza compromessi, vi spieghiamo come con alcuni consigli utili.

Una vacanza in barca a vela è una scelta adatta non solo ai lupi di mare ma anche a chi semplicemente non si accontenta più di vivere il mare da una spiaggia e vuole finalmente assaporare le emozioni di una vacanza in barca.                                                      

LE METE E I PORTI

Molte sono le mete che possiamo consigliarvi, tutto dipende da dove partite e da quanto tempo avete a disposizione. Da Genova per esempio, la meta ideale per un week end sono le Cinque Terre, ed in particolare Porto Venere, un luogo incantevole da raggiungere a vela. Per chi ha più tempo, una settimana o due, la Corsica è la destinazione consigliata. In particolare la costa nord-occidentale, con il deserto delle Agriates, offre spiagge e baie paradisiache poco frequentate perché difficili da raggiungere. Dalla Marina di Nettuno invece si possono visitare le isole Pontine, Ponza, Ventotene e la splendida e incontaminata Palmarola, e le isole Flegree, Capri, Ischia e Procida. Con una settimana o più si può raggiungere la costa orientale della Sardegna e visitare il Golfo di Orosei, con oltre 40 chilometri di costa selvaggia e incontaminata.
Da Palermo si può raggiungere facilmente Ustica, perfetta per le immersioni, oppure con qualche giorno in più a disposizione si può veleggiare fino alle Isole Eolie o alle Egadi. Si può anche decidere di fare una crociera istruttiva sui cetacei del mediterraneo, sperando di avvistarne qualcuno nella rotta verso Stromboli, Salina e Vulcano. Infine arriviamo alla Puglia, a Vieste, base di partenza verso le Isole Tremiti, considerate le perle dell’Adriatico. Questa è una crociera che assolutamente consigliamo come anche quella verso la Croazia, che negli ultimi anni sta vivendo un boom di presenza per il suo splendido mare e i prezzi accessibili.
LE BARCHE Con o senza skipper? Se uno degli amici con cui state organizzando il viaggio in barca ha la patente nautica a vela senza limiti e una buona esperienza di navigazione, allora la domanda non si pone. Altrimenti, assieme alla barca dovrete avere il supporto di un esperto skipper, specialmente per le crociere più lunghe (1 settimana o più). Non dimenticate che regole del galateo e del bon ton in barca: se volete fare un vacanza con gli amici, è bene conoscere bene i comportamenti da tenere durante la crociera. Tra i produttori più conosciuti, di solito quelli più utilizzati per il noleggio delle barche a vela sono Bavaria, Sun Odyssey e Oceanis. L’ideale per una crociera di una settimana è riuscire a coinvolgere almeno 6 persone. Un Bavaria 39 del 2007 ha 3 cabine da due posti e due bagni e in periodo di alta stagione il costo per una settimana di noleggio varia tra i 2.000 e i 3.000 euro. Controllate bene le spese extra prima di firmare il contratto, di solito la quota non comprende: gli ormeggi durante la vacanza, il carburante consumato, la cambusa (la spesa con tutte le provviste deve essere fatta prima della partenza), le pulizie finali obbligatorie e, se richiesto, lo skipper. I CONSIGLI DI NORD EST VELA Se volete godervi appieno la vacanza in barca, allora dovete seguire alcune piccole regole. Per quando riguarda ilbagaglio, sono da evitare tutte le valigie ed i contenitori rigidi, lo spazio in barca va usato con oculatezza. Portatevi creme protettive con un fattore di protezione molto alto, in barca ci si può scottare senza accorgersene. Per non cercare di sprecare troppa acqua (di solito un serbatoio può portare tra i 300 e i 500 litri), optate per una sapone salino, ottimo per lavarsi con l’acqua di mare. Per quanto riguarda gli indumenti, scegliete t-shirt, parei e bermuda, si asciugano in fretta e sono poco ingombranti. Infine un accenno agli accessori tecnologici: l’acqua salata è un nemico molto temibile, quindi meglio comprare macchine fotografiche usa e getta e cellulari “muletto”, da poche decine di euro. Vi auguriamo Buone vacanze ! A vela naturalmente !