Gente di Vela 

Gente di Vela è la pagina di Nord Est Vela Sailing Team, dove trovi notizie, curiosità e informazioni dal mondo della vela e della nautica. Questa pagina è a disposizione di tutti i velisti che vogliono condividere le loro esperienze pubblicando le foto e i racconti delle  loro navigazioni, oppure per pubblicare inserzioni gratuite per vendere e comprare barche o accessori, cercare o offrire imbarchi per regate o crociere-vacanza 


Un giubbotto di salvataggio davvero intelligente

Teamo, giubbotto salvagente a trazione inversa 
Quando un uomo che veste un giubbotto salvagente con cintura di sicurezza cade in mare da una barca può accadere che venga da essa trascinato. I giubbotti normali, nell’ipotesi di trascinamento, lo fanno tirando l’uomo con la testa immersa nell’acqua, situazione che costituisce il primo motivo di morte per annegamento di un MOB (Man overboard).
I nuovi giubbotti della Teamo si chiamano a trazione inversa proprio perché eliminano questo pericolo. Il giubbotto, creato in seguito a un incidente mortale del tipo descritto sopra, quando l’uomo cade in mare sgancia automaticamente la cintura dal davanti del giubbotto passando la trazione alla parte posteriore in modo da essere trainato con la testa rivolta verso l’alto.


dal giornale Solovela.net

Giovanni Soldini è partito alla caccia del record !

Soldini è partito alla caccia del record 
Hong Kong Londra, 13.000 miglia e 31 giorni per riuscire 
Hong Kong (Cina) – Dopo un ritardo dovuto a un problema tecnico, Giovanni Soldini su Maserati è finalmente partito per tentare di battere il record sulla rotta Hong Kong – Londra stabilito da Gitana, trimarano di 100 piedi, nel 2008. La finestra meteo non è la migliore, Soldini teme delle sacche di scarso vicino all’equatore, ma ritardare oltre avrebbe messo a rischio la possibilità di arrivare prima del 1 marzo alle ore 8, 9 minuti e 47 secondi UTC. Nei primi giorni di navigazione l’equipaggio di Maserati dovrà mediare tra l’esigenza di avvicinarsi a costa perché nell’area del Vietnam è sotto costa che si trova il vento e quella di non trovarsi imprigionati in centinaia di reti e di piccole barche che di notte non hanno neanche le luci di via. Questo pericolo, insieme all’alto numero di oggetti non identificati che galleggiano sul Mar della Cina Meridionale, hanno indotto Soldini a non utilizzare i foil di cui la barca è dotata. Per battere il record Giovanni Soldini su Maserati dovrà percorrere la rotta Hong King-Londra in meno di 41 giorni, 21 ore e 34 secondi che è il tempo stabilito nel 2008 dal Maxi trimarano Gitana 13.


dal giornale IlFattoQuotidiano.it

Giovanni Soldini, la nuova pazza sfida: migliorare il record del francese Lemonchais sulla Rotta del The

A gennaio il navigatore milanese insieme a Sébastien Audigane, Guido Broggi, Oliver Herrera Perez e Alex Pella, partiranno a bordo del trimarano Maserati da Hong Kong in direzione di Londra: 13mila miglia (24mila km) che nel 2008 l'imbarcazione transalpina Gitana 13 ha coperto in 41 giorni, 21h, 26' e 34"

Il cielo di Honolulu è azzurro, solcato da qualche nuvola, dal mattino presto l’oceano Pacifico comincia a popolarsi di vele, surf, turisti e il Diamond Head, montagna simbolo della capitale delle Hawaii, fa da sfondo a questo panorama da cartolina. Giovanni Soldini e il suo team sono qui da Ottobre a lavorare sul trimarano di 70 piedi (21 metri) Maserati, sia per riparare i danni subiti a luglio a seguito della collisione con un oggetto flottante non identificato durante la regata Transpac da Los Angeles a Honolulu, sia per ottimizzare la barca in vista della prossima importante sfida che il navigatore milanese e Maserati stanno per affrontare. A gennaio, infatti, Giovanni Soldini insieme ai navigatori oceanici Sébastien Audigane, Guido Broggi, Oliver Herrera Perez e Alex Pella, partiranno da Hong Kong direzione Londra, per tentare di battere il record su questa celebre rotta di 13mila miglia (24mila km), soprannominata nel 17esimo secolo “la Rotta del The”. La scelta di questo percorso, che si inserisce in una campagna di record iniziata con lo sponsor Maserati nel 2012 (da allora, Soldini e Maserati hanno stabilito i nuovi record di percorrenza sulla Rotta dell’Oro da New York a San Francisco e sulla rotta San Francisco-Shangai) rappresenta una sfida che combina la navigazione storica e quella moderna. Nel 1866, infatti, i clipperche portavano preziosi carichi di the dalla Cina all’Europa iniziarono a regatare informalmente in quella che fu denominata “la Grande Regata del The”. Il premio in palio? La certezza di vendere la propria merce a prezzo più caro di tutti gli altri concorrenti se si fosse arrivati primi nella capitale inglese.


dal giornale Solovela.net: Dario Noseda 

Prossimo all’arrivo:DarioNoseda è quasi arrivato al suo appuntamento con la star 
Lunedì previsto l’arrivo del navigatore solitario che sta traversando l’Atlantico su di una Star 
Martinica (Caraibi) – C’è voluta tutta la tempra e la determinazione di Dario Noseda per affrontare un Atlantico burrascoso che non gli ha risparmiato nulla, ma ora è ad appena 250 miglia dalla Martinica dove lo attendo un benvenuto degno della sua impresa. Dario ha percorso oltre 3.250 miglia sul suo Star modificato, una barca larga appena 1,70 metri e lunga sei, concepita per le calme acque dei campi di regata sotto costa che, invece, Noseda ha usato per attraversare da prima il Mediterraneo e poi l’Atlantico. 
Otto giorni fa, durante la più brutta burrasca che Dario ha dovuto attraversare, il desalinatore, unica sua fonte di acqua potabile in una barca troppo piccola per contenere delle scorte di acqua, si è rotto. Dario ha dovuto resistere otto giorni bevendo la poca acqua che è riuscito a raccogliere tra un temporale e l’altro, poi, la fortuna, che spesso bacia gli audaci, lo ha assistito e ha messo sulla sua strada la barca di Ocean Dream 2017, una vela spagnola carica di sole donne, donne che hanno superato il cancro e che ora navigano per raccogliere fondi per la ricerca. Le donne di Ocean Dream 2017 hanno regalato a Dario provviste (anche quelle erano esaurite) e acqua, quanto è bastato a far risalire il suo morale e dargli la forza per percorrere le ultima miglia che lo separano dalla Martinica. Dario ha dovuto sopportare anche la morte delle due batterie che aveva cambiato a Mindelo nelle isole di Capo Verde e con esse la possibilità di utilizzare il pilota automatico.L’impresa di Dario Noseda segnerà un record storico, Noseda sarà il primo uomo ad aver traversato l’Atlantico su di una Star. C’è chi lo ha fatto su barche della stessa misura, ma nessuna di queste era una deriva. La Star, protagonista di ben 16 giochi olimpici è una barca nervosa e molto fisica, una barca che non concede la possibilità di riposarsi e Dario l’ha condotta attraverso l’Atlantico passando la maggior parte del tempo senza pilota automatico.L’appuntamento con Dario è, salvo imprevisti per lunedì pomeriggio (mattina alla Martinica) quando Pa2sh, questo il nome della sua Star, sarà accolto dalla moglie e i suoi amici al largo di Martinica e scortato in porto. 


Morgan Freeman vende la sua barca Afrodesia 
Il noto attore americano è anche un appassionato velista e a 80 anni ha deciso di vendere Afrodesia 
Virgin Islands (Caraibi) – Ai Caraibi tutti sanno che l’Afrodesia è la barca del noto attore Morgan Freeman, sono venti anni che è sua e che lui la usa assiduamente. Ora però, arrivato a 80 anni, il premio oscar ha deciso che è ora di tenere i piedi ben piantati a terra e l’ha messa in vendita.
Il prezzo non è noto, si sa però che la somma percepita per la vendita sarà devoluta in beneficenza. Il figlio del barbiere di Memphis, oggi, grazie alle sue eccezionali doti di attore, non ha più bisogno di accumulare denaro.
Afrodesia è uno scafo di 43 piedi del 1996 a chiglia lunga con skeg. La barca dispone di tre cabine a letti in piano e una a letti a castello ed è equipaggiata di tutto.
Chi fosse interessato all’acquisto dovrà andare a vederla ai Caraibi.

Dal giornale online: SVN la Vela nel Web :

La ripresa è forte e i cantieri non reggono all’impatto 
Un numero crescente di cantieri sta passando alle consegne dopo l’estate, alcuni arrivano a 18 mesi 
Parigi (Francia) - Un po’ tutti i mercati occidentali, per quanto riguarda il settore nautico, sono in forte crescita. Una crescita che galoppa a ritmi che vanno dal 20% al 70%, in alcuni casi anche oltre. Grandi balzi in termini percentuali dettati dal fatto che le cadute di fatturato durante la crisi sono state così forti (tra il 50% e oltre l’80%) che oggi bastano 10 unità vendute in più per far salire l’asticella della crescita in termini percentuali.  
Un esempio è la Norvegia. Prima della crisi nel paese scandinavo (5,2 milioni di abitanti) si vendevano 1.000 barche l’anno, con la crisi si è scesi a 50 unità (un calo del 95%) e ora si sta navigando verso le 80 unità che, presumibilmente, saliranno a 200 nei prossimi due anni. In un anno, quindi, la Norvegia registrerà una crescita del 60%, ma in effetti saranno vendute solo 30 barche in più. Quello della Norvegia è un esempio che trova riscontro in molti mercati. Eppure poche unità in più l’anno stanno mettendo in seria crisi cantieri anche molto grandi costringendoli a vendere con consegne che vanno ben oltre la prossima estate. Beneteau sta vendendo il suo modello di punta, l’Oceanis 51.1 con consegna al 2019 e non perché abbia venduto centinaia di unità, in realtà ne ha vendute molte meno di 100, ma perché la sua capacità produttiva è stata ridotta durante la crisi e ora non riesce a far fronte alla ripresa.
Lo stesso discorso vale per Dufour cantiere per il quale, per molti modelli, sono rimaste poche barche ancora disponibili per la cnsegna prima dell’estate, doo di che si passerà alle consegne nel 2019 o subito dopo l’estate. Il Cantiere del Pardo, che ha quasi raddoppiato la sua produzione nel giro di tre anni, ha problemi a far fronte a tutte le richieste e alcuni modelli sono già in consegna a estate 2019, semplicemente perché il cantiere ha raggiunto la massima produzione possibile. La stessa situazione si verifica nel settore catamarani dove molti cantieri sono con le consegne già all’estate del 2019.
Che come ci dice Lorenza Turrisi direttore commerciale della Lagoon “ E’ una situazione dove tutti i mercati sono in forte crescita e questo fa si che la capacità produttiva si esaurisca molto velocemente” Si parla molto dei tanti catamarani distrutti dagli uragani e quindi riordinati ai cantieri e a questo si attribuisce l’esaurimento dei catamarani disponibili, ma sempre Lorenza Turrisi ci spiega “Gli ordini per la sostituzione dei catamarani distrutti durante i grandi uragani di quest’anno sicuramente arriveranno e il loro impatto si farà sentire, ma al momento non sono ancora arrivati perché le assicurazioni ancora non hanno chiarito quali barche ripagheranno per intero e quali riconosceranno solo i danni parziali. Il fenomeno dell’impossibilità da parte dei cantieri di far fronte alla richiesta si era già presentato nella crisi del ‘92/’93 quando, all’arrivo della ripresa, per qualche anno i cantieri non aumentarono la capacità produttiva agli stessi ritmi della richiesta. Alcuni di questi vendevano l’intera produzione già prima dell’inizio dell’inverno creando non pochi problemi ai loro concessionari che si litigavano letteralmente le barche. Ma questa volta sembra che i cantieri non volgiano aspettare più di tanto e già diversi di questi si stanno attrezzando per aumentare la capacità produttiva anche se non sarà una cosa che si riuscirà a fare molto velocemente. Il problema della mancanza di barche si farà sentire in particolar modo in Italia dove il cliente si è ormai abituato a ordinare la propria barca a marzo o aprile, diversamente dagli armatori nord europei che ordinano le barche a ottobre-novembre. Per chi dovesse avere problemi a trovare la barca o il catamarano per l’estate prossima il suggerimento è cercare da diversi concessionari. I concessionari comprano le barche dai cantieri e alcuni non le hanno ancora vendute tutte.

incidente mortale alla clipper round the world

Da il giornale online SVN la vela nel web

Incidente mortale alla Clipper Round the World 
Simon Speirs, avvocato inglese, muore cadendo fuoribordo nell’Oceano Indiano 
Oceano Indiano – Venerdì 18 novembre, Simon Speirs, un avvocato sessantenne di Bristol ritiratosi per dedicarsi alla sua passione, la vela, è morto cadendo dall’imbarcazione sulla quale stava regatando nella Clipper Round the World, il “Welcome to Great”. Speirs stava aiutando altri due membri dell’equipaggio a cambiare lo Yankee. Le condizioni del mare non erano buone, c’era un vento di 20 nodi con raffiche a 40 e onda formata. Ad un certo punto un’onda ha spazzato il ponte e portato via Speirs che era legato alla cintura che ha ceduto. Dato l’allarme di uomo in mare è iniziata subito la manovra di recupero e Sperirs è stato riportato a bordo incosciente dopo 36 minuti. Purtroppo, nonostante i diversi tentativi di rianimazione, l’uomo non ce l’ha fatta. Speirs nel momento dell’incidente indossava il giubbotto salvagente con un apparecchio Ais che ne ha permesso l’immediata individuazione in mare ed era legato alla barca con una cintura di sicurezza che rompendosi non lo ha trattenuto. Non è il primo incidente che si è verificato alla Clipper Roud the World: in questa edizione a bordo di Greenings, lo skipper si è ferito gravemente a una mano ed è stato evacuato con un elicottero, la stessa barca qualche settimana dopo è andata a finire a scogli. Nell’edizione precedente altri due velisti avevano perso la vita, Andrew Ashman di 49 anni, ucciso da un colpo di boma durante una strambata nel febbraio 2015, e Sarah Young membro dello stesso equipaggio di Ashman morta a febbraio 2016 in seguito a una caduta in mare. La Young, durante una brutta burrasca era uscita in pozzetto a dare una mano senza aver indossato giubbotto e cintura.
La Clipper Round the World è un giro del mondo a tappe su barche monotipo di 65 piedi dove l’unico professionista è lo skipper, tutto l’equipaggio è fatto di non professionisti e alcuni con esperienza molto limitata. Gli equipaggi sono sottoposti a un intenso training prima della partenza, ma a giudicare dal numero d’incidenti che si sta verificando nella regata, il livello di sicurezza molto probabilmente non è sufficiente.

gli allenamenti di luna rossa

da il giornale online SVN la vela nel web

Il Team Luna Rossa parteciperà ai TP 52 Super Series per allenarsi alla 36esima Coppa Americ 
Luna Rossa si preparerà alla prossima Coppa America partecipando ai TP52 Super Series nel 2018.
Il progetto del nuovoTP 52 è già partito presso il cantiere Persico, il cantiere che sta costruendo buona parte delle barche più note del momento. Per il momento gli allenamenti si terranno su di un TP52 transitorio.
I TP52 serviranno anche per testare e fare crescere i giovani velisti, una trentina in tutto, che il team Luna Rossa ha voluto chiamare attorno a se per creare un vivaio di promesse da poter inserire nel team di Coppa America.
Qundi questa prima fase della nuova avventura di Luna Rossa si correrà in Adriatico dove sono previste le regate di TP52 Super Series a partire da maggio 2018.