Corso per skipper: un’esperienza formativa per godersi il mare in libertà

Formarsi come skipper è facile con l’approccio giusto. Chiunque può imparare l’arte della navigazione a vela e condurre una barca, ma all’inizio prima di portare la famiglia o gli amici in crociera è necessario provare in prima persona l’esperienza del comando, assimilando nozioni tecniche e soprattutto maturando il giusto stato mentale per godersi il mare in sicurezza e in libertà.

Vista da fuori, agli occhi di chi non è ancora competente o esperto, la navigazione a vela può incutere un certo timore: il mare sconfinato e pieno di incognite, la complessità del mezzo barca, l’incoscienza di mollare gli ormeggi e abbandonare sia pure temporaneamente la sicurezza della terra ferma. E poi c’è sempre la responsabilità dell’equipaggio che mette la propria vita nelle mani di chi è al timone. Insomma navigare a vela per chi non lo ha mai fatto potrebbe avere tutta l’aria di essere un’attività piena di rischi, riservata a poche persone coraggiose e amanti dell’avventura.

Questi dubbi e paure sono in parte giustificati, ma di fronte alla possibilità di navigare in mare spinti dal vento e in piena libertà è un altro l’approccio che deve prevalere.  Certo, la navigazione a vela non si può improvvisare e richiede l’apprendimento delle tecniche di conduzione della barca, la padronanza di manovre, lo studio del meteo e del carteggio e soprattutto la conoscenza delle regole di navigazione marittima. Tutto questo bagaglio non si forma in un giorno, ma con un lungo apprendistato e tanta esperienza pratica. La paura o i timori reverenziali però non servono, bisogna solo essere coscienti dei rischi che comporta navigare a vela, studiare e mettersi in gioco il prima possibile, accumulando miglia e imparando tutto quello che occorre in maniera progressiva.

Studiare conta, ma la navigazione è un’esperienza pratica

In Italia chi si vuole godere il mare e navigare nel rispetto delle regole di solito parte dalla patente nautica, un documento che certifica l’abilitazione al comando di un’unità da diporto. La preparazione a questo esame, piuttosto lungo e complesso, può essere una bella opportunità per familiarizzare con molti degli elementi che costituiscono la base della navigazione a vela: l’utilizzo delle carte nautiche, i rilevamenti, i segnali, la navigazione stimata, le regole di sicurezza, tutte nozioni fondamentali per il futuro comandante.

Spesso tuttavia anche chi è riuscito a conseguire la patente nautica in realtà ha poca esperienza pratica e non si sente ancora pronto per assumere il comando di una barca a vela. Ecco allora l’esigenza di continuare la formazione, passare un certo periodo di tempo a navigare sul serio in compagnia di insegnanti qualificati, prendendo confidenza con la conduzione, le manovre e le tecniche di ormeggio. È proprio per assecondare questa richiesta da parte dei diportisti che l’associazione Nord Est Vela Sailing Team di Verona ormai da sei anni organizza il Corso Skipper 1° Comando.

Provare in prima persona l’esperienza del comando

A ideare questo percorso formativo è stato Enzo Sgambati, navigatore di lungo corso, ex regatante, istruttore velico e fondatore nonché presidente dell’associazione veronese che è partito da una esigenza ben precisa: “Fino a 6 anni fa organizzavamo anche noi corsi di patente nautica – spiega Enzo – dopodiché abbiamo deciso di concentrarci esclusivamente sui corsi skipper per offrire ai velisti neofiti un’esperienza concreta e assistita di comando. Prima di organizzare una crociera a vela con il proprio gruppo di amici o con la famiglia il diportista medio ha bisogno di toccare con mano quante più situazioni reali a bordo, ma soprattutto ha necessità di respirare quella responsabilità di comando che lo fa stare a suo agio e gestire al meglio le uscite a vela o la crociera lungo costa. In Italia tuttavia la proposta formativa di navigazione a vela comprende solo corsi molto sintetici che si esauriscono in pochi week end oppure corsi più lunghi, anche di un mese, che approfondiscono molte tematiche, compresa la navigazione oceanica, e che però sono costosi e soprattutto si rivolgono a chi vuole intraprendere la carriera di skipper professionista. Noi di Nord Est Vela Sailing Team proponiamo un corso accessibile a tutti, completo e calibrato sugli obiettivi reali di chi vuole godersi la navigazione”.

Prima o dopo la patente salite a bordo

Il Corso Skipper 1° Comando dura una settimana, da sabato a sabato, e consiste in una vera e propria una full-immersion di navigazione nel bacino di mare compreso tra Italia, Slovenjia e Croazia che ha l’obiettivo di fornire all’allievo comandante l’esperienza e la competenza per affrontare e gestire in piena autonomia e sicurezza la navigazione da crociera. Il corso è adatto a coloro che sono in procinto di iniziare il corso di patente nautica o a quelli che pur avendo superato l’esame di patente non hanno ancora acquisito l’esperienza sufficiente per comandare e condurre a proprio agio una barca a vela.

Ogni corso si svolge a bordo di cabinati che possono variare come misura dai  13 ai 16 metri di lunghezza in base al numero di persone di equipaggio e insieme a Enzo Sgambati a seguire gli allievi ci sono skipper professionisti e istruttori altrettanto appassionati e qualificati, tra cui Roberto Venturinelli e Raffaele Trenchi, che seguono il gruppo e oltre a trasmettere nozioni di ogni tipo, illustrare manovre e soluzioni tecniche, danno consigli, suggerimenti pratici e condividono le loro lunghe esperienze a bordo.

Due equipaggi che si alternano ai ruoli di bordo

La formula del Corso Skipper 1° Comando è ampiamente collaudata: “Dividiamo i partecipanti in due equipaggi che si alternano nei vari ruoli che richiede la navigazione a vela – spiega Enzo – una squadra sta in coperta e si occupa del governo dell’imbarcazione, dalla regolazione delle vele all’entrata e uscita nei porti o l’ancoraggio in rada, mentre l’altra sta all’interno e pianifica la navigazione, fa il carteggio, usa la radio e studia la meteorologia. Dopo alcune ore, le mansioni s’invertono. In ogni gruppo è nominato a rotazione un capobarca che diventa il responsabile di tutto quello che succede a bordo in coperta e sottocoperta. Con questo format ogni allievo prova realmente cosa significa comandare una barca e il suo equipaggio, organizzare la navigazione e le soste, avere sotto controllo ogni singolo membro dell’equipaggio e decidere al momento giusto cosa fare e cosa non fare”.

Imparare tutti gli aspetti della navigazione, anche notturna

Nel programma didattico del Corso Skipper 1° Comando sono inseriti tutti gli aspetti di una navigazione. Si parte dalla preparazione e controllo dell’imbarcazione alla check-list delle dotazioni di bordo, poi si passa allo stivaggio della cambusa, quindi si definiscono i turni di guardia e si pianifica la navigazione studiando carte e bollettini meteo e analizzando le carte sinottiche


Un ruolo centrale hanno naturalmente il governo della barca nelle varie andature, le manovre di ancoraggio e ormeggio in equipaggio ridotto e in solitario, così come la sicurezza, la gestione della fatica e dello stress, ma anche la risoluzione delle avarie più comuni e la manutenzione ordinaria. Un’altra dimensione reale in cui caliamo i nostri partecipanti – racconta Enzo Sgambati – è la navigazione notturna che offre una grande opportunità di vivere in maniera concreta cosa significa condurre la barca in condizioni di scarsa visibilità, ripassare quello che si è studiato sui libri ma soprattutto vederlo con i propri occhi: osservare fari e fanali, evitare ostacoli e scogli affioranti, monitorare e riconoscere altre imbarcazioni, comprendere fino in fondo cosa vuol dire atterrare in un porto facendo riferimento solo agli strumenti e alla navigazione a vista.

Conquistare la fiducia in sé stessi e la serenità di navigare

Insomma il Corso Skipper 1° Comando è un’esperienza completa e molto apprezzata dagli allievi non solo per la varietà dei temi trattati, ma anche per questa sensazione di vivere appieno per la prima volta il ruolo di comandante con tutti gli aspetti tecnici, pratici, fisici ma anche e soprattutto mentali. In uno degli ultimi corsi – racconta ancora Enzo – c’era una giovane ragazza che per quanto motivata ad imparare era molto ansiosa e scettica sulle proprie attitudini a gestire in sicurezza le manovre di ormeggio. ‘Io non ce la farò mai!’, ha esordito quando si è messa al timone della barca per entrare in porto e affrontare il primo ormeggio. Ebbene alla fine del corso, dopo tanti ormeggi in ogni condizione, quando siamo tornati in quello stesso molo, non solo ha eseguito la manovra alla perfezione, ma aveva la consapevolezza e la serenità di potere gestire quello e qualunque altro ormeggio. Ecco questo stato mentale è il vero obiettivo dei nostri corsi che trasmettono esperienze pratiche, conoscenze marinaresche e soprattutto fiducia in sé stessi per chi vuole noleggiare una barca per la crociera e sentirsi pronto e a proprio agio in tutte le situazioni.

C’è poi un valore aggiunto al corso ed è l’esperienza di condivisione. “Durante i nostri corsi la cosa che ci fa più piacere – dice Enzo – è la grande collaborazione e lo spirito di solidarietà che si crea tra tutti i partecipanti. C’è sempre un bell’affiatamento, anche tra chi ha un livello tecnico diverso. In mare si collabora, questo è il grande insegnamento. I nostri allievi rimangono in contatto anche una volta finito il corso, organizzano equipaggi, si vedono a cena per pianificare vacanze e crociere insieme, si scambiano informazioni su porti e rotte”.

Da quest’anno inoltre l’associazione dà la possibilità agli allievi che hanno partecipato al corso skipper di prendere parte alle sue crociere noleggiando una barca in proprio (tramite l’associazione), navigare in flottiglia seguendo i suoi itinerari e con l’assistenza di uno skipper professionista per ogni evenienza. Per quanto riguarda l’emergenza da Covid-19 e le necessarie esigenze di sicurezza sanitaria, durante ogni corso si garantisce a tutti i partecipanti il distanziamento sociale sia di giorno che di notte. A bordo è obbligatorio l’uso delle mascherine e la barca viene igienizzata ogni giorno con la macchina dell’ozono. In una settimana di navigazione non si diventa skipper finiti, ma il Corso Skipper 1° Comando proposto da Enzo Sgambati e il suo team è certamente un ottimo punto di partenza per cominciare a sperimentare crociere reali accumulando esperienze in modo progressivo, sicuro e consapevole delle proprie competenze e dei propri limiti. Non bisogna avere paura o riverenza della navigazione, è qualcosa alla portata di tutti, basta frequentare i corsi giusti. Info: www.nordestvela.com/corsi/corso-skipper-nord-adriatico/  Tel.+39-3488952464.